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Rovigno. Cosa vedere, mappa e luoghi nascosti

45 luoghi selezionati· 5 perle nascoste
Rovigno
Foto: Berthold Werner / CC BY-SA 3.0

Rovigno sorge dritta dal mare, un cono di facciate ocra e rosa impilate fino al campanile di Sant'Eufemia, la cui santa di rame gira col vento. Il centro storico fu un'isola fino al 1763, quando il canale venne interrato, e i suoi vicoli si comportano ancora così: finiscono in acqua, in fili di bucato e in viste improvvise.

Attorno, l'Istria nella sua veste più italiana: una città bilingue per statuto, le batane nel porto e il bosco di Punta Corrente che comincia subito dopo le spiagge meridionali.

Rovigno in vacanza: dove dormire, spiagge, parcheggio e gite

I prossimi 7 giorni

Dati meteo di Open-Meteo.com

Clima mese per mese

Medie decennali per Rovigno: ecco come si presenta di solito un mese, al di là di quello che fa questa settimana.

MeseGiorno °CNotte °CGiorni di pioggiaMare °C
Gennaio104913
Febbraio1161012
Marzo148912
Aprile1711914
Maggio21151318
Giugno2620923
Luglio2922827
Agosto2922627
Settembre24181025
Ottobre20141021
Novembre15101118
Dicembre1261015

Aria 2015-2024, mare 2022-2024. Un giorno di pioggia parte da 1 mm. Dati di Open-Meteo.com

Spiagge a Rovigno

Škaraba Beach
Attività

Škaraba Beach

Una spiaggia rocciosa poco frequentata lungo la costa di Rovigno.

Foto: Zoran Kurelić Rabko / CC BY-SA 3.0

Škaraba Beach
Attività

Škaraba Beach

Škaraba è l'ultimo capo del bagno cittadino e il primo capo del selvatico: la fine rocciosa del bosco dello Zlatni rt, dove i viali curati diventano sentieri e le spiagge una fila di mensole di pietra sopra il mare fondo. Si viene per tre cose che la parte nord del parco non offre: la solitudine anche in un feriale d'estate, tuffi dagli scogli da due a sei metri a scelta e fondali che precipitano nel blu, punto preferito dei sub cittadini con la maschera. L'ombra la danno pini chinati sull'orlo stesso, e il posto per il telo non manca mai, perché i bagnanti si sparpagliano sulle mensole invece di allinearsi. Non c'è alcun servizio, né chiosco né doccia: lo zaino deve portare tutto, l'acqua per prima. A Škaraba si arriva a piedi per il parco, una ventina di minuti dall'ingresso, o dal mare, in kayak lungo la costa, che è anche l'approdo più bello. Attenzione ai bambini, le mensole stanno alte sull'acqua e senza parapetti. La ricompensa del piccolo sforzo è un mare come prima del turismo: fondo, freddo all'ingresso e interamente vostro.

Foto: Zoran Kurelić Rabko / CC BY-SA 3.0

Cisterna Beach
Attività

Cisterna Beach

Un piccolo punto balneare sugli scogli della costa di Rovigno.

Foto: H. Zell / CC BY-SA 3.0

Cisterna Beach
Attività

Cisterna Beach

La Cisterna è una cala nella parte sud del bosco dello Zlatni rt, chiamata così per la vecchia cisterna di pietra nell'entroterra che un tempo abbeverava il parco: la sorella più piccola e quieta di Lone, con un misto di ghiaia fine e lastre e un mare che prende fondo abbastanza piano per le famiglie e abbastanza in fretta per i nuotatori. I pini abbracciano la cala da entrambi i lati, l'ombra naturale dura fino al pomeriggio; niente lettini né musica, ed è proprio per questo che la scelgono quelli per cui Mulini è troppo rumorosa e Škaraba troppo esigente. Il fondo è per lo più roccioso con tasche di sabbia, l'acqua, grazie alla posizione nel parco, resta tra le più pulite della città, e la maschera lungo gli scogli del bordo mostra sempre qualcosa. Alla Cisterna si arriva per il viale del parco a piedi o in bici, una ventina di minuti dall'ingresso dello Zlatni rt; lungo la via, fontanella e panchine. Servizi non ce ne sono: portate tutto il vostro e riportatelo via. La Cisterna è una cala da giornata intera con un libro: abbastanza vicina alla città per venire senza piani, abbastanza lontana per scordare che ore sono.

Foto: H. Zell / CC BY-SA 3.0

Monte Beach
Attività

Monte Beach

Un punto balneare lungo la costa rocciosa di Rovigno.

Foto: Visitrovinj / CC BY-SA 3.0

Monte Beach
Attività

Monte Beach

Monte è la spiaggia che si conosce dalle cartoline prima ancora di vedere Rovigno: lastre di pietra e terrazze di cemento proprio sotto il campanile di Sant'Eufemia, dove dal centro storico si scende in mare per scalette e con un tuffo. È il bagno più urbano dell'Istria, il costume si indossa a tre minuti dalla cattedrale e tra due bracciate si guardano in faccia le facciate che crescono dall'acqua. Il fondo è subito profondo e roccioso, perciò Monte è dei nuotatori, dei tuffatori e di chi non ha bisogno del lettino per essere felice; le famiglie coi bambini piccoli staranno meglio a Lone o a Porton Biondi. Il posto è poco e d'estate si riempie per le dieci, ma il ricambio è costante e ai pazienti resta sempre una lastra all'ombra dei pini. Portate scarpette da scoglio, la maschera, perché la vita lungo le pietre è viva, e acqua, ché oltre a un bar non c'è nulla. Il tramonto è il momento per cui si viene: il sole cala dritto davanti, il mare si indora e sopra la testa suonano le campane della sera. Miglior combinazione di bagno e scenografia l'Adriatico difficilmente la offre.

Foto: Visitrovinj / CC BY-SA 3.0

Baluota Beach
Attività

Baluota Beach

Una calma insenatura balneare vicino al centro storico di Rovigno.

Foto: Visitrovinj / CC BY-SA 3.0

Baluota Beach
Attività

Baluota Beach

La Baluota è la continuazione sud del bagno sotto il centro storico: una cintura di scogli e lastre da Monte verso lo Zlatni rt, dove le famiglie rovignesi hanno ciascuna la propria lastra da generazioni, nota per nome ed ereditata come una vigna. Qui non si viene per i servizi, perché non ce ne sono, ma per il rituale: il telo sulla stessa pietra, due tuffi dallo stesso scoglio, il caffè al bar sopra e la chiacchiera con i vicini di sempre. Il mare è profondo, pulito e trasparente fino al fondo, e la vita lungo gli scogli rende la maschera più fruttuosa che in ogni altro punto della città. Il turista alla Baluota è ospite nel senso migliore: benvenuto finché onora le regole non scritte, non prendere la pietra altrui se un telo la segna, niente musica e non lasciare nulla dietro di sé. Si entra dagli scogli, quindi scarpette e un po' di destrezza fanno parte del pacchetto. Venite nei feriali prima di mezzogiorno o all'imbrunire: allora la Baluota mostra perché i locali non la cambierebbero con nessuna spiaggia attrezzata, quiete, profondità e vista sul mare aperto senza un solo ombrellone.

Foto: Visitrovinj / CC BY-SA 3.0

Mulini Beach
Attività

Mulini Beach

Un luogo balneare popolare sulla costa appena fuori dal centro storico di Rovigno.

Foto: Silverije / CC BY-SA 4.0

Mulini Beach
Attività

Mulini Beach

Mulini è la risposta di Rovigno alla domanda su come unire il disegnato e il pubblico: una spiaggia nella cala tra il porticciolo e l'ingresso dello Zlatni rt, rinnovata insieme ai vicini alberghi di punta, con pedane di legno, piattaforme curate e un bar che di sera è più noto di molti locali. Il mare è anche qui trasparente all'istriana, l'ingresso passa su ciottoli e lastre, e la profondità arriva presto, giusta per nuotare davvero. Mulini è l'unica spiaggia rovignese dove il cocktail al tramonto e il bagno non si escludono: molti arrivano al pomeriggio, restano fino al primo buio e cenano a due passi. Per la vicinanza degli alberghi parte delle piattaforme porta lettini a pagamento, ma i bordi di pietra e lo spiazzo erboso restano liberi; il telo e Mulini non litigano. Dal centro la passeggiata piana lungo il porticciolo vi porta qui in dieci minuti senza un solo gradino, il che la rende anche il bagno più accessibile per i passeggini e per chi non ama gli scogli della Baluota. Wifi, docce e musica fanno parte dell'offerta; il silenzio si trova cento metri oltre, nel parco.

Foto: Silverije / CC BY-SA 4.0

Cuvi Beach
Attività

Cuvi Beach

Un punto balneare roccioso sulla costa di Rovigno, all'ombra dei pini.

Foto: Mateusz Kamiński from Gdańsk, Poland / CC BY 2.0

Cuvi Beach
Attività

Cuvi Beach

Cuvi è la spiaggia del quotidiano rovignese: un lungo tratto di ciottoli e piattaforme di pietra a sud dello Zlatni rt, dove i locali vanno quando vogliono il mare senza spettacolo. La pineta scende quasi fino all'acqua e divide la spiaggia in piccole baie, così ognuno trova la sua: le famiglie il bassofondo dai ciottoli grossi, i nuotatori le linee profonde e pulite verso il largo, i cani con la loro gente l'estremità ovest segnalata, una delle spiagge per cani ufficiali della città. I servizi sono misurati, doccia, cabina, chiosco stagionale e parcheggio presso il bosco, tutto il resto è ombra di pini e un mare che si stende all'orizzonte senza una sola isola: a Cuvi il sole tramonta nel mare aperto e pulito, cosa più rara nell'alto Adriatico di quanto si creda. Alla spiaggia porta anche il sentiero costiero dalla città, una piacevole mezz'ora nel parco, o tre chilometri in auto. D'estate Cuvi respira meglio di tutte le spiagge urbane perché ha più spazio; a settembre, andati i turisti, torna ciò che è sempre stato, un salotto di quartiere con vista sul mare aperto.

Foto: Mateusz Kamiński from Gdańsk, Poland / CC BY 2.0

I nostri consigli

Cosa faremmo noi intorno a Rovigno

Gite in giornata a portata da Rovigno, con gli itinerari e gli angoli tranquilli a cui la nostra redazione torna sempre.

Itinerari a Rovigno

  • 7 tappe

    Su per la Grisia fino a Sant'Eufemia

    Per la via dei pittori fino in cima alla città vecchia

    1. Arco dei Balbi
    2. Rovinj Town Clock
    3. Rovinj Heritage Museum
    4. Via Grisia
    5. Chiesa di Sant'Eufemia
    6. Ecomuseo della Batana
    7. Porto di Rovigno

Perle nascoste a Rovigno

Chiesa di Sant'Eufemia
Leggendario
Attrazione

Chiesa di Sant'Eufemia

Una chiesa barocca che corona il centro storico, con il campanile ispirato a quello di San Marco a Venezia.

Foto: Berthold Werner / CC BY-SA 3.0

Chiesa di Sant'Eufemia
Attrazione Leggendario

Chiesa di Sant'Eufemia

Sant'Eufemia è insieme il tetto e la bussola di Rovigno: la chiesa barocca completata nel 1736 corona il colle del centro storico, e il suo campanile di sessanta metri, modellato su quello di San Marco a Venezia, si vede dal largo prima della città stessa. In cima gira una statua di rame della santa che mostra ai pescatori il vento: quando Eufemia guarda verso terra, arriva lo scirocco. Dentro, dietro l'altare maggiore, giace il suo sarcofago di pietra; la tradizione dice che nell'anno 800 arrivò galleggiando da Costantinopoli e che i rovignesi lo tirarono sul colle pregando. La festa della santa, il 16 settembre, resta il giorno più grande di Rovigno, con pellegrini da tutta l'Istria. Se le scale di legno non vi spaventano, salite sul campanile: la vista abbraccia tutto il centro storico, le isole di Caterina e Sant'Andrea e la costa fino al canale di Leme. L'ingresso in chiesa è libero, il campanile costa una cifra simbolica; l'ora più quieta è il primo mattino, prima che il fiume di visitatori risalga la Grisia.

Foto: Berthold Werner / CC BY-SA 3.0

Faro di Sveti Ivan na pučini
Perla nascosta
Attrazione

Faro di Sveti Ivan na pučini

Un faro su uno scoglio al largo di Rovigno, che la gente del posto chiama La Lanterna.

Foto: Arnoldius / CC BY-SA 3.0

Faro di Sveti Ivan na pučini
Attrazione Perla nascosta

Faro di Sveti Ivan na pučini

Il faro di San Giovanni in mare aperto sta sullo scoglio più esterno dell'arcipelago rovignese, cinque miglia e mezza a sud-ovest della città: una torre di pietra di ventitré metri innalzata nel 1853, la cui luce guida ancora le navi per l'Adriatico di mezzo. Lo scoglio è nudo e basso, col cattivo tempo le onde lo spazzano, così la vita del farista significò qui un secolo e mezzo della solitudine più stretta; con l'automazione l'equipaggio se ne andò e il faro rimase, con la casa dove oggi si può pernottare in regime di turismo alla Robinson. Per il visitatore di giornata San Giovanni è meta di gita in barca o, per gli esperti, in kayak con mare calmo: attorno allo scoglio il fondale precipita nel blu, con banchi di pesci e qualche anfora nel profondo, punto prediletto dei subacquei. Lo sbarco dipende dall'onda e dalla volontà dello skipper; spesso si resta accanto allo scoglio, facendo il bagno dalla barca. In ogni caso portate cappello e acqua, sullo scoglio non c'è né ombra né fonte, solo la torre, i gabbiani e il mare aperto per cui si viene: qui si vede per la prima volta quanto è grande l'Adriatico.

Consiglio da insider

Il faro si raggiunge solo in barca; informati sulle escursioni dal porto di Rovigno.

Foto: Arnoldius / CC BY-SA 3.0

Aquarium Ruđer Bošković
Perla nascosta
Attrazione

Aquarium Ruđer Bošković

Un museo a Rovinj con una collezione locale, perfetto anche con la pioggia.

Foto: Yoichi Okamoto / Public domain

Aquarium Ruđer Bošković
Attrazione Perla nascosta

Aquarium Ruđer Bošković

Il Centro di ricerca marina dell'Istituto Ruđer Bošković è il lato scientifico e quieto di Rovigno: negli edifici sulla Valdibora, sopra e attorno all'acquario storico, biologi, chimici e oceanografi misurano, contano e custodiscono l'Adriatico da più di un secolo. La stazione fu fondata nel 1891 come stazione zoologica berlinese, uno dei primi laboratori marini d'Europa, e dagli anni Settanta appartiene al più grande istituto scientifico croato; da qui salpa la nave da ricerca Burin, e qui temperatura, salinità e vita dell'alto Adriatico si seguono in serie di dati lunghe mezzo secolo, preziose oggi che il mare cambia più in fretta che mai. Per il visitatore il centro è per lo più la quinta dietro l'acquario, ma vale sapere cosa si guarda: le luci dei laboratori la sera, i sub con le bombole sul molo, gli studenti in tirocinio. Di tanto in tanto, nel Giorno dell'Istituto o nella Notte dei ricercatori, le porte si aprono al pubblico, con laboratori per bambini; le date le annuncia la città. Senza questo centro Rovigno sarebbe solo bella; con esso è anche sapiente, città che il suo mare non lo vende soltanto ma lo capisce.

Consiglio da insider

Controlla prima gli orari; i piccoli musei aprono poco fuori stagione.

Foto: Yoichi Okamoto / Public domain

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Attrazioni

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Chiesa di Sant'Eufemia
Leggendario
Attrazione

Chiesa di Sant'Eufemia

Una chiesa barocca che corona il centro storico, con il campanile ispirato a quello di San Marco a Venezia.

Foto: Berthold Werner / CC BY-SA 3.0

Chiesa di Sant'Eufemia
Attrazione Leggendario

Chiesa di Sant'Eufemia

Sant'Eufemia è insieme il tetto e la bussola di Rovigno: la chiesa barocca completata nel 1736 corona il colle del centro storico, e il suo campanile di sessanta metri, modellato su quello di San Marco a Venezia, si vede dal largo prima della città stessa. In cima gira una statua di rame della santa che mostra ai pescatori il vento: quando Eufemia guarda verso terra, arriva lo scirocco. Dentro, dietro l'altare maggiore, giace il suo sarcofago di pietra; la tradizione dice che nell'anno 800 arrivò galleggiando da Costantinopoli e che i rovignesi lo tirarono sul colle pregando. La festa della santa, il 16 settembre, resta il giorno più grande di Rovigno, con pellegrini da tutta l'Istria. Se le scale di legno non vi spaventano, salite sul campanile: la vista abbraccia tutto il centro storico, le isole di Caterina e Sant'Andrea e la costa fino al canale di Leme. L'ingresso in chiesa è libero, il campanile costa una cifra simbolica; l'ora più quieta è il primo mattino, prima che il fiume di visitatori risalga la Grisia.

Foto: Berthold Werner / CC BY-SA 3.0

Faro di Sveti Ivan na pučini
Perla nascosta
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Faro di Sveti Ivan na pučini

Un faro su uno scoglio al largo di Rovigno, che la gente del posto chiama La Lanterna.

Foto: Arnoldius / CC BY-SA 3.0

Faro di Sveti Ivan na pučini
Attrazione Perla nascosta

Faro di Sveti Ivan na pučini

Il faro di San Giovanni in mare aperto sta sullo scoglio più esterno dell'arcipelago rovignese, cinque miglia e mezza a sud-ovest della città: una torre di pietra di ventitré metri innalzata nel 1853, la cui luce guida ancora le navi per l'Adriatico di mezzo. Lo scoglio è nudo e basso, col cattivo tempo le onde lo spazzano, così la vita del farista significò qui un secolo e mezzo della solitudine più stretta; con l'automazione l'equipaggio se ne andò e il faro rimase, con la casa dove oggi si può pernottare in regime di turismo alla Robinson. Per il visitatore di giornata San Giovanni è meta di gita in barca o, per gli esperti, in kayak con mare calmo: attorno allo scoglio il fondale precipita nel blu, con banchi di pesci e qualche anfora nel profondo, punto prediletto dei subacquei. Lo sbarco dipende dall'onda e dalla volontà dello skipper; spesso si resta accanto allo scoglio, facendo il bagno dalla barca. In ogni caso portate cappello e acqua, sullo scoglio non c'è né ombra né fonte, solo la torre, i gabbiani e il mare aperto per cui si viene: qui si vede per la prima volta quanto è grande l'Adriatico.

Consiglio da insider

Il faro si raggiunge solo in barca; informati sulle escursioni dal porto di Rovigno.

Foto: Arnoldius / CC BY-SA 3.0

Aquarium Ruđer Bošković
Perla nascosta
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Aquarium Ruđer Bošković

Un museo a Rovinj con una collezione locale, perfetto anche con la pioggia.

Foto: Yoichi Okamoto / Public domain

Aquarium Ruđer Bošković
Attrazione Perla nascosta

Aquarium Ruđer Bošković

Il Centro di ricerca marina dell'Istituto Ruđer Bošković è il lato scientifico e quieto di Rovigno: negli edifici sulla Valdibora, sopra e attorno all'acquario storico, biologi, chimici e oceanografi misurano, contano e custodiscono l'Adriatico da più di un secolo. La stazione fu fondata nel 1891 come stazione zoologica berlinese, uno dei primi laboratori marini d'Europa, e dagli anni Settanta appartiene al più grande istituto scientifico croato; da qui salpa la nave da ricerca Burin, e qui temperatura, salinità e vita dell'alto Adriatico si seguono in serie di dati lunghe mezzo secolo, preziose oggi che il mare cambia più in fretta che mai. Per il visitatore il centro è per lo più la quinta dietro l'acquario, ma vale sapere cosa si guarda: le luci dei laboratori la sera, i sub con le bombole sul molo, gli studenti in tirocinio. Di tanto in tanto, nel Giorno dell'Istituto o nella Notte dei ricercatori, le porte si aprono al pubblico, con laboratori per bambini; le date le annuncia la città. Senza questo centro Rovigno sarebbe solo bella; con esso è anche sapiente, città che il suo mare non lo vende soltanto ma lo capisce.

Consiglio da insider

Controlla prima gli orari; i piccoli musei aprono poco fuori stagione.

Foto: Yoichi Okamoto / Public domain

Città vecchia
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Città vecchia

Un'ex isola fitta di vicoli acciottolati e case color pastello che emergono dal mare.

Foto: Einaz80 / CC BY-SA 4.0

Città vecchia
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Città vecchia

La vecchia Rovigno fu un'isola fino al 1763: allora il canale verso la terraferma venne interrato, e una città che per secoli aveva potuto crescere solo in alto e più stretta sulla sua roccia rimase il labirinto costiero più fitto dell'Adriatico. Le case escono dritte dal mare, il loro bucato pende sulle onde, e i vicoli sono così stretti che le vicine si stringono la mano da una finestra all'altra. Il dominio veneziano, dal Duecento al Settecento, lasciò alla città la lingua delle facciate, i leoni alati e un campanile a immagine di San Marco; la vita dei pescatori lasciò le batane, gli spaci e l'abitudine di cenare sull'uscio. L'ingresso più bello passa per l'arco dei Balbi e sale per la Grisia verso Sant'Eufemia, ma la vera Rovigno si rivela nelle svolte: verso calli che finiscono in mare, cortili con cactus nei secchi di latta, finestre che respirano pesce fritto. Girate la città lungo la riva, poi salitela nel mezzo: mezz'ora di cammino, due ore di soste. Il mattino è dei pescatori e dei forni, il pomeriggio dei pittori, e di notte, quando la pietra si raffredda, torna la vecchia isola silenziosa.

Foto: Einaz80 / CC BY-SA 4.0

Porto di Rovigno
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Porto di Rovigno

Un pittoresco lungomare di barche da pesca sotto la città vecchia color pastello.

Foto: Tiefkuehlfan / CC BY-SA 4.0

Porto di Rovigno
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Porto di Rovigno

Il porto di Rovigno abbraccia la penisola da due lati: la riva nord lungo Valdibora accoglie i pescherecci e le loro cugine gaete, mentre il piccolo porto sud sotto il centro storico custodisce le batane, i gozzi e le file dei battelli da escursione. Qui si vede meglio che Rovigno è ancora città di pescatori: al mattino si scaricano le casse, i gabbiani scortano ogni gesto e i compratori aspettano che il pesce passi dritto dal ponte al banco della pescheria. Di giorno il porto è punto di partenza per le isole, il canale di Leme e i giri panoramici serali; i listini stanno sui moli e l'accordo coi barcaioli vale ancora una stretta di mano. La sera è dei passeggiatori: le luci si accendono in fila, le batane dondolano all'ormeggio e dalle terrazze sulla riva si guarda il campanile cambiare colore. Girate i due volti del porto in un anello di venti minuti e finite sul molo sud: da lì si apre la vista più bella sulle case che escono dritte dal mare, l'immagine per cui mezzo mondo ha sentito parlare di Rovigno.

Foto: Tiefkuehlfan / CC BY-SA 4.0

Rovinj Heritage Museum
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Rovinj Heritage Museum

Un museo locale che custodisce la storia e il patrimonio di Rovigno.

Foto: Dguendel / CC BY 3.0

Rovinj Heritage Museum
Attrazione

Rovinj Heritage Museum

Il Museo civico di Rovigno abita il palazzo barocco della famiglia Califfi in piazza Maresciallo Tito, a due passi dalla riva: una casa nobiliare del Seicento che dal 1954 accumula la memoria della città. L'allestimento è vario come la città: archeologia da Monkodonja e dai castellieri vicini, pittura veneziana dal Quattro al Settecento con vecchi maestri che le piccole città raramente possiedono, una stanza della vecchia cucina rovignese, modelli navali e l'etnografia del mondo dei pescatori. Speciale è la sezione contemporanea: dagli anni Sessanta il museo acquista opere della mostra Grisia, così qui si legge anche la storia della colonia dei pittori. L'edificio è esso stesso un pezzo in mostra, con scalone di pietra, stucchi e vista dal salone dritta sul campanile. Il museo è il contrappeso gradevole alla calura di mezzogiorno: un'ora di fresco, cultura e silenzio nella parte più viva della città. D'estate l'orario copre anche la sera, d'inverno si accorcia; il biglietto è di quelli che si pagano senza pensarci. Alla fine, uno sguardo alla piazza: palazzo, orologio e fontanella compongono il salotto all'aperto più armonioso di Rovigno.

Foto: Dguendel / CC BY 3.0

Altri 12 luoghi
  • Castelliere di Leme
  • Church of the Holy Trinity
  • Church of St Thomas
  • Chapel of Madonna della Salute
  • Monkodonja Hillfort
  • Dvigrad Ruins
  • Adris Old Tobacco Factory
  • Via Grisia
  • Ecomuseo della Batana
  • Arco dei Balbi
  • Rovinj Town Clock
  • Rovinj Aquarium

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Parco forestale Punta Corrente (Zlatni rt)
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Parco forestale Punta Corrente (Zlatni rt)

Un parco forestale sul mare, di cipressi e pini, con spiagge rocciose e sentieri ombrosi.

Foto: Neoteniyx / CC BY-SA 4.0

Parco forestale Punta Corrente (Zlatni rt)
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Parco forestale Punta Corrente (Zlatni rt)

Zlatni rt, la Punta Corrente, è il parco più nobile della costa croata: cento ettari di bosco secolare piantato dagli anni Novanta dell'Ottocento dall'industriale viennese Georg Hütterott, che sognava una stazione climatica. La stazione non arrivò mai, il bosco sì: viali di cipressi, cedri dell'Himalaya, pini e lecci coprono oggi una rete di sentieri lungo cui si infilano cale con il mare più pulito della città. Il parco comincia a dieci minuti a piedi a sud del centro, oltre il porticciolo, e vive al ritmo della città: il mattino è dei corridori e dei nuotatori, il giorno delle famiglie al bagno, la sera di chi porta il cane e delle coppie sulle panchine. Si nuota lungo tutto il bordo, dalle piattaforme di cemento presso l'ex cava, dove oggi si arrampicano i climber, ai ciottoli della cala di Lone. L'ingresso è libero, le auto restano fuori, bici e monopattini prendono i sentieri laterali. Portate la maschera: i fondali al largo del capo sono tra i più ricchi della città. Il momento più bello è l'ora d'oro, quando il sole si adagia sui pini e il parco onora il suo nome.

Foto: Neoteniyx / CC BY-SA 4.0

Škaraba Beach
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Škaraba Beach

Una spiaggia rocciosa poco frequentata lungo la costa di Rovigno.

Foto: Zoran Kurelić Rabko / CC BY-SA 3.0

Škaraba Beach
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Škaraba Beach

Škaraba è l'ultimo capo del bagno cittadino e il primo capo del selvatico: la fine rocciosa del bosco dello Zlatni rt, dove i viali curati diventano sentieri e le spiagge una fila di mensole di pietra sopra il mare fondo. Si viene per tre cose che la parte nord del parco non offre: la solitudine anche in un feriale d'estate, tuffi dagli scogli da due a sei metri a scelta e fondali che precipitano nel blu, punto preferito dei sub cittadini con la maschera. L'ombra la danno pini chinati sull'orlo stesso, e il posto per il telo non manca mai, perché i bagnanti si sparpagliano sulle mensole invece di allinearsi. Non c'è alcun servizio, né chiosco né doccia: lo zaino deve portare tutto, l'acqua per prima. A Škaraba si arriva a piedi per il parco, una ventina di minuti dall'ingresso, o dal mare, in kayak lungo la costa, che è anche l'approdo più bello. Attenzione ai bambini, le mensole stanno alte sull'acqua e senza parapetti. La ricompensa del piccolo sforzo è un mare come prima del turismo: fondo, freddo all'ingresso e interamente vostro.

Foto: Zoran Kurelić Rabko / CC BY-SA 3.0

Cisterna Beach
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Cisterna Beach

Un piccolo punto balneare sugli scogli della costa di Rovigno.

Foto: H. Zell / CC BY-SA 3.0

Cisterna Beach
Attività

Cisterna Beach

La Cisterna è una cala nella parte sud del bosco dello Zlatni rt, chiamata così per la vecchia cisterna di pietra nell'entroterra che un tempo abbeverava il parco: la sorella più piccola e quieta di Lone, con un misto di ghiaia fine e lastre e un mare che prende fondo abbastanza piano per le famiglie e abbastanza in fretta per i nuotatori. I pini abbracciano la cala da entrambi i lati, l'ombra naturale dura fino al pomeriggio; niente lettini né musica, ed è proprio per questo che la scelgono quelli per cui Mulini è troppo rumorosa e Škaraba troppo esigente. Il fondo è per lo più roccioso con tasche di sabbia, l'acqua, grazie alla posizione nel parco, resta tra le più pulite della città, e la maschera lungo gli scogli del bordo mostra sempre qualcosa. Alla Cisterna si arriva per il viale del parco a piedi o in bici, una ventina di minuti dall'ingresso dello Zlatni rt; lungo la via, fontanella e panchine. Servizi non ce ne sono: portate tutto il vostro e riportatelo via. La Cisterna è una cala da giornata intera con un libro: abbastanza vicina alla città per venire senza piani, abbastanza lontana per scordare che ore sono.

Foto: H. Zell / CC BY-SA 3.0

Palud Ornithological Reserve
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Palud Ornithological Reserve

Una riserva naturale di zone umide vicino a Rovigno, dedicata al birdwatching.

Foto: Croq / CC BY-SA 3.0

Palud Ornithological Reserve
Attività

Palud Ornithological Reserve

Palud è l'unica riserva ornitologica dell'Istria e uno di quei luoghi che mostrano quanto Rovigno sia più delle sue spiagge: una palude in riva al mare, otto chilometri a sud della città, dove nell'Ottocento gli austriaci scavarono un canale verso il mare sperando che l'acqua più salata scacciasse le zanzare. Le zanzare rimasero, ma la laguna salmastra divenne un paradiso per gli uccelli: nel canneto e sull'acqua aperta sono registrate più di duecento specie, da aironi e cigni a rapaci rari, più numerose in primavera e autunno, quando i migratori riposano sulla rotta sopra l'Adriatico. Il sentiero attorno alla palude si percorre in un'ora facile, con una torretta d'osservazione a metà strada; l'ingresso costa una cifra simbolica in stagione, e il binocolo rende più della macchina fotografica. Il mare è lì accanto, così la visita si sposa con un bagno nella cala di Palud, ghiaiosa e quieta anche in agosto. Portate il repellente, rispettate il silenzio e tenete i cani al guinzaglio. Per le famiglie è la gita più facile nel selvatico: mezza giornata, zero salite, e i bambini contano aironi invece di ombrelloni.

Foto: Croq / CC BY-SA 3.0

Punta Corrente Quarry
Attività

Punta Corrente Quarry

Le pareti di roccia a vista di un'ex cava all'interno del parco forestale di Punta Corrente.

Foto: Zoran Kurelić Rabko / CC BY-SA 3.0

Punta Corrente Quarry
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Punta Corrente Quarry

La vecchia cava nel cuore dello Zlatni rt è il luogo dove Rovigno tagliò la sua pietra per secoli, e oggi è lo spazio più inatteso del parco: un anfiteatro di pareti verticali di una ventina di metri, aperto verso il mare, col fondo invaso d'erba e pini. Da qui il calcare partiva in barca per rive e palazzi, e quando il barone Hütterott comprò il capo a fine Ottocento, la cava fu chiusa e resa al parco; rimasero i piani lisci, quasi architettonici, del taglio, che oggi servono a un nuovo scopo. La cava è infatti una palestra di roccia naturale: nelle sue pareti sono attrezzate decine di vie di ogni grado, così d'estate i climber si alternano dal mattino al buio mentre il pubblico guarda lo spettacolo dall'erba. Ai non arrampicatori lo spazio offre ombra, eco e una scenografia che il parco non ha altrove: il viale di cipressi all'ingresso è tra i motivi più fotografati di Rovigno. D'inverno e al crepuscolo la cava sa restare del tutto vuota, ed è allora che colpisce di più, quando nei piani di pietra si legge il lavoro delle mani che hanno letteralmente ritagliato la città da questo luogo.

Foto: Zoran Kurelić Rabko / CC BY-SA 3.0

Figarola Island
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Figarola Island

Una piccola isola disabitata vicino a Rovigno, visibile dalla costa.

Foto: Perun / CC BY-SA 3.0

Figarola Island
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Figarola Island

Figarola è l'isolotto di fronte alla spiaggia di Amarin, una delle ventidue isole dell'arcipelago rovignese e la più facile da conquistare senza barca: dalla riva sono una decina di minuti di nuoto tranquillo, cinque in sup o kayak. L'isola è bassa e verde, con una corona di pini, un orlo di lastre di pietra e due calette di ghiaia sul lato di ridosso; non c'è alcun servizio, ed è questo il senso. Figarola è una gita di mezza giornata da pianificare come piccola spedizione: sacca stagna con telo e acqua, scarpe per la roccia, maschera per fondali vivi e limpidi lungo i bordi. La corrente nel canale sa lavorare, quindi la traversata a nuoto non è per principianti né bambini non accompagnati; tutti gli altri ricevono una sensazione rara, un'isola propria per un'ora o due, con vista della terraferma da una direzione da cui la si guarda di rado. Tornate prima del maestrale pomeridiano, quando il canale si increspa; e i rifiuti, ovvio, tornano nella sacca. Le piccole isole restano belle solo se prese in prestito, non prese.

Foto: Perun / CC BY-SA 3.0

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Rovinj Fish Market
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Rovinj Fish Market

Un mercato del pesce attivo a Rovigno con il pescato del giorno.

Foto: Thomas Pusch / CC BY-SA 3.0

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Rovinj Fish Market

La pescheria di Rovigno sulla Valdibora è il palcoscenico mattutino di una città che pesca ancora: i banchi di pietra sotto il mercato coperto si riempiono dall'alba di ciò che batane e pescherecci hanno tirato su nella notte, e per le nove il meglio è di solito venduto. L'offerta dipende da stagione e vento: d'inverno scorfani, pesci San Pietro e granchi, d'estate sardine, menole e calamari; accanto, cozze e ostriche del canale di Leme, comprate qui più fresche che in qualunque ristorante. La pescheria è anche una scuola: le venditrici spiegano volentieri la differenza tra pescato e allevato, come si pulisce una seppia e quante sardine chiede una griglia per quattro. I prezzi sono scritti, il contante regna ancora, e una borsa o una cassetta col ghiaccio è una buona idea per il ritorno all'appartamento. Chi non cucina passeggi comunque: accanto alla pescheria si tiene un piccolo mercato verde con verdure istriane, olio e tartufi, così mezz'ora mostra l'intera base gastronomica della regione. Più vivo dalle sette alle nove; la domenica è più quieta e il lunedì, a flotta ferma, il più modesto.

Foto: Thomas Pusch / CC BY-SA 3.0

Rovinj Green Market
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Rovinj Green Market

Un mercato all'aperto a Rovigno con frutta, verdura ed erbe locali.

Foto: Dguendel / CC BY 3.0

Rovinj Green Market
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Rovinj Green Market

Il mercato verde sulla Valdibora è il luogo dove l'entroterra istriano scende ogni mattina al mare: banchi sotto i platani e la tettoia dove le contadine dei dintorni di Rovigno, Valle e Canfanaro vendono ciò che è stato colto stamattina o conservato ieri. L'estate porta pomodori, pesche, fichi e le prime angurie; l'autunno uva, melagrane e funghi; tutto l'anno ci sono olio istriano, miele, rakije alle erbe, formaggio, fichi secchi e tartufi in vasetto, il souvenir più concentrato dell'Istria. La merce non porta etichette di design, ma ha ciò che conta di più: l'assaggio prima dell'acquisto e la chiacchiera in cui si strappa una ricetta. I prezzi sono onesti, la contrattazione mite e sorridente, il contante obbligatorio. Il mercato va dal primo mattino al primo pomeriggio, la scelta migliore è prima delle dieci; d'estate venite ancora prima, prima del caldo e dei gruppi. Alla pescheria si appoggia il mercato verde, così colazione, pranzo e souvenir si risolvono in un solo giro. Se comprate una cosa sola: l'olio di un piccolo produttore, in latta per via della luce, e una bottiglia d'acqua per il ritorno.

Foto: Dguendel / CC BY 3.0

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Rovigno: risposte rapide

Come si arriva a Rovigno?
L'aeroporto più vicino è Pola, a una quarantina di chilometri, con bus e transfer per proseguire; Trieste e Zagabria sono le alternative maggiori. D'estate motonavi veloci collegano Rovigno con Venezia e Trieste.
Dove sono le spiagge a Rovigno?
A sud del porticciolo, nel parco di Punta Corrente: lastroni di roccia e calette di ghiaia sotto i pini, mezz'ora in piano a piedi o una pedalata dal centro storico. Il lato città ha solo piccoli punti di balneazione sugli scogli.
Rovigno è cara?
È l'indirizzo di pregio dell'Istria, con prezzi in linea a luglio e agosto, specie sul fronte del porto. Giugno e settembre alleggeriscono parecchio il conto, e due vie dietro l'acqua i listini calano sensibilmente.

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