Il centro storico è una penisola che si attraversa in quindici minuti, ed è proprio la trappola: quasi tutti fanno solo questo e ripartono. Ecco la giornata che usa bene le ore, dal mercato del pesce alle otto alla barca per l'Isola Rossa e ritorno per la luce in Grisia.
Verificato: 24 August 2026
Rovigno è piccola e sembra ancora più piccola: un grumo di case su una penisola con un campanile in cima, la si attraversa da un capo all'altro prima che il caffè si raffreddi. Per questo quasi tutti la vedono in un'ora e ne ricordano una cartolina. La città ha di più, ma è organizzata per ore, non per mappa: il mercato funziona la mattina, la barca per l'isola di giorno, e la Grisia ha senso solo nella luce tarda. Ecco quell'ordine.
- 08:00Valdibora, dove la città fa la spesa
La piazza aperta dove il centro storico incontra le vie più nuove, e il mercato che appartiene ai residenti più che ai visitatori. Comprate qui per un picnic, perché più tardi lo vorrete e sull'isola non c'è nulla da comprare.
- 09:00Sotto l'Arco dei Balbi, nel centro storico
L'arco del 1680 sta dove c'era la porta della città. Prima di passarci sotto guardate in alto: una testa di turco guarda fuori, una di veneziano dentro, e sopra entrambe siede il leone alato di San Marco. È la soglia tra la piazza animata e i vicoli silenziosi.
- 09:30Sant'Eufemia, sessanta metri in alto
I vicoli portano tutti in salita, e in cima la patrona sta sulla torre come banderuola di rame. Dentro riposa il suo sarcofago; dalla terrazza i tetti scendono verso un mare pieno di isole. Andateci ora, prima dei gruppi e prima del caldo.
- 11:00La Casa della batana, e perché le barche contano
Un piccolo museo su una barca di legno a fondo piatto e sulle famiglie che ci vivevano. Conserva anche la bitinada, il canto a cappella che i pescatori facevano sull'acqua, riconosciuto dall'UNESCO. Venti minuti, e il porto fuori si legge diversamente.
- 12:00La barca per l'Isola Rossa
Una breve traversata dal porto a un'isola doppia di pinete, dove un grande albergo antico sorge sui resti di un monastero benedettino. Sentieri ombrosi girano lungo la riva fino a calette di roccia. È per questo che serviva il picnic, e l'ultima barca di ritorno è l'unico orologio che conta.
- 17:00Punta Corrente, il bosco piantato da un barone
A sud della città il barone Hütterott piantò cipressi e cedri più di cent'anni fa, e ombreggiano ancora i sentieri sulla riva. Nuotate dagli scogli lisci o guardate gli arrampicatori sul calcare. Se l'isola ha preso tutto il pomeriggio, saltate questa tappa e andate dritti nei vicoli.
- 19:00La Grisia nella luce tarda
La via degli artisti sale dalla piazza alla chiesa, i muri carichi di quadri e le porte degli atelier aperte. È orientata giusta per la luce serale, per questo non somiglia affatto a com'era alle nove. La seconda domenica di agosto tutta la scalinata diventa una galleria all'aperto.

Dove andare poi
Croatia Atlas tra le fonti preferite
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